Write Your Passion. Luca Gandolfi: un Barman in mezzo al mare.

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Mare, Cocktails e Barca a vela, intervista a Luca Gandolfi

Questo sarà il primo di una serie di articoli del nostro blog chiamata Write Your Passion, dove parleremo delle passioni che riempiono la nostra vita, passioni estreme ovviamente, che trovano la loro espressione migliore all’aria aperta, sul fondo del mare, dentro una grotta o in cima a una montagna.

Oggi incontriamo Luca Gandolfi, barista trainer, barman, velista, con una seria dipendenza per il mare.

Luca starà scrivendo una nuova ricetta o segnando la rotta da seguire?

Barman naturalizzato skipper e bolognese con la z e la s spinte queste le parole che Luca Gandolfi ha scelto per presentarsi al mondo nella sua pagina ufficiale su Facebook (a proposito seguitela perché ne vale la pena, sia che vi piacciano i cocktail sia che amiate la barca a vela: https://www.facebook.com/unbarmanavela/).

Luca ha due grandi passioni: una è navigare perdendosi tra le onde del mare sulla sua barca a vela, la seconda è fare cocktail squisiti. Abbiamo fatto una breve chiacchierata per parlare delle sue passioni e di come riesca a farle convivere in maniera originale in unico mestiere.

  • Luca come è nata la tua passione per il mare e la barca a vela?

Come spesso accade, casualmente. Una vacanza tra amici all’ avventura, improvvisata e organizzata in pochi giorni. Avevo 20 anni. Navigammo per due settimane tra Isola d’ Elba, Capraia e Corsica. Quelle sensazioni mi rimasero dentro scolpito per anni, latenti. Dopo qualche anno iniziai a ricercarle in maniera seriale.

  • Cosa ci fa un barman in mezzo al mare?

Di norma dei cocktails. Solo che in mare, cullati dalle onde, vengono decisamente meglio. Tutto ha più sapore, tutto è più intenso. In realtà detto così risulta riduttivo, io cerco di ampliare l’esperienza per gli ospiti raccontando loro aneddoti sui cocktails e sui prodotti coinvolgendoli nella preparazione. Questo sia nel momento dell’aperitivo ma anche a colazione con il caffè ed il cappuccino che preparo loro al risveglio.

  • Ti senti più a tuo agio dietro un bancone o al timone?

Sono entrambe dimensioni che mi portano belle sensazioni. Richiedono entrambe umiltà, passione, grande impegno e spesso tanta pazienza. Dietro al banco però esiste una zona di comfort molto marcata che in barca, in mezzo al mare, non può esistere. Ed è lì che nasce il confine del brivido che ti fa sentire vivo.

  • Di solito chi sono i tuoi clienti? Velisti abituali o persone che scoprono la barca a vela per la prima volta?

Ho volutamente strutturato le maggior parte delle uscite #unbarmanavela in modo da permettere a chiunque di approcciare a questo mondo in maniera graduale, una degustazione. La durata di un week end è il tempo giusto e sufficiente per potersi innamorare di questa esperienza. Mi rende felice il fatto che ogni anno ci siano sia persone nuove che salgono a bordo per la prima volta sia ospiti che diventano amici, affezionati, appassionati e che continuano serialmente a tornare.

  • Quali emozioni provi quando sei al largo lontano dalla costa?

Non è necessario allontanarsi troppo. Il gesto di mollare gli ormeggi lo paragono allo staccare la spina del computer. Di colpo. Non ho mai trovato una dimensione, un luogo, un contesto paragonabile alla barca a vela dove la sensazione di distacco da tutto quanto, la quotidianità, il lavoro, i pensieri, fosse così netta e, passatemi il termine, ovattante.

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  • Raccontaci una avventura o un aneddoto particolare, che ti è capitato durante un uscita

Ogni uscita, ogni week end, ogni volta che ho messo piede in barca avrebbe almeno un aneddoto degno di essere raccontato. Il mio primo ricordo netto, vivido, fervido risale alla prima esperienza in navigazione. Correva l’anno 2002. Ci alternavamo in navigazione. Era il mio turno, mattina presto con il sole appena sorto. Chi mi conosce sa quanto per me il risveglio sia difficoltoso ed io rimanga “ostile nei confronti del mondo” per una buona mezz’ora. Mi misi al timone ai primi bagliori dell’ alba, caffè caldo tra le mani, la brezza fresca sul volto che mi faceva avvinare le spalle per i brividi sul collo e nessuno nel raggio di miglia e miglia attorno a me. Era bellissimo. Era perfetto. Non abbastanza a quanto pare perché dopo 15, 20 minuti due delfini hanno iniziato a giocare a poche decine di metri dalla prua della barca. A dritta. Ore 2. Ecco. Ora era davvero perfetto. Urlai: “delfiniiii”, gli altri accorsero fuori preoccupati e dopo aver averli visti mi mandarono gentilmente a quel paese per averli svegliati con un urlo e tornarono a dormire.

  • Fai spesso video per comunicare con chi ti segue e sei attivo sui social network, quanto è importante per te la narrazione, parlare delle tue passioni?

No, non spesso. Non amo molto mettermi davanti ad una camera e in più il tempo a disposizione purtroppo è veramente poco. Vivere i momenti invece di riprenderli è sempre la scelta migliore. In aggiunta ho sempre amato e preferito la semplicità e naturalezza di una foto “rubata”, spontanea oppure raccontare scrivendo.  Sono però consapevole che i video sono un mezzo necessario e potente per trasmettere informazioni e condividerle in maniera efficace quindi sto prendendo confidenza pian piano con questa modalità. Se qualche youtuber dovesse leggere, accetto volentierissimo consigli.

  • Cosa diresti a un giovane che ti chiede perché cominciare ad andare per mare con una barca?

Direi di osservare la gioia negli occhi delle persone fotografate in barca, immerse nella semplicità delle poche cose che li circondano.

  • Oltre alla vela pratichi altre attività “estreme”? Sport all’aria aperta, escursionismo… La montagna ti affascina e ti capita di frequentarla, oppure è un mondo che non ti appartiene per niente?

Se può essere definito sport estremo, mangio tanto. Tutto. Sono curioso e di buona forchetta. Amo i piaceri della tavola: cibo, vino, caffè. Sono mondi sconfinati che si fondono assieme. Battute a parte ho sempre praticato diversi sport a rotazione. Le palestre mi annoiano. La montagna? è la perfetta contropartita del mare. Fin da piccolo, appena mi “sguinzagliavano” mi infilavo in mezzo ai boschi e ai sentieri, lontano dalle strade battute. C’è sempre qualcosa da scoprire. Un caro saluto, ci vediamo a bordo. Il vostro barman a vela #navigaREsponsabilmente

Per seguire le avventure di Luca ecco i suoi profili social:

Facebook: https://www.facebook.com/unbarmanavela/

Instagram: https://www.instagram.com/un_barman_a_vela/

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